Landini come Ingroia? Consiglio al Gran Cavaliere di Gran Croc Bruti Liberati
16 AGO 20

Al direttore - Nella Repubblica penale il capo dei pm di Milano va in tv senza contraddittorio, senza interlocutori che conoscano un solo atto dell’inchiesta e in grado di fare domande, a rivendicare la correttezza dell’ufficio sul caso Ruby. Dice sul punto che i pm non vincono né perdono i processi, per poi aggiungere che la dottoressa Boccassini ha vinto un sacco di processi di ’ndrangheta… Amen. Ovviamente non si parla del vero buco nero dell’inchiesta fatta attraverso il buco della serratura. L’iscrizione di Berlusconi tra gli indagati il 21 dicembre 2010, dopo avere indagato di fatto su di lui dalla fine di maggio, monitorando e pedinando persone la cui unica caratteristica comune era la frequentazione di Arcore. Una gravissima violazione dei diritti della difesa, che in un paese normale sarebbe a pena di nullità. La normativa nostrana prevede per i pm che procedono al massimo un iter disciplinare. Non si è visto neanche quello. Del resto il Csm ha congelato, pare fino all’andata in pensione di Bruti, il disciplinare per aver dimenticato in cassaforte per sei mesi l’indagine sulla Sea che lambiva l’attività dell’allora neonata giunta di centrosinistra. Evidentemente ci sono gli intoccabili. La dottoressa Boccassini anni fa fu prosciolta dal Csm dopo che aveva fatto figurare come funzionante una microspia che non funzionava (caso Sme). Un componente dello stesso Csm, di Md, chiosò: “Abbiamo prosciolto ma un magistrato certe cose non solo non le fa ma non deve nemmeno pensare di farle”. E’ la giustizia bellezza.
Frank Cimini
Bisognerebbe ricordare a sua eccellenza, Gran Cavaliere di Gran Croc, dottor Edmondo Bruti Liberati, che un magistrato che si innamora delle sue tesi, che confonde un teorema con un reato e che è disposto ad andare avanti in un processo senza avere uno straccio di prova, è un magistrato che – responsabilità civile o no – ha mostrato in modo candido di non essere stato responsabile. E dunque, caro Gran Cavaliere di Gran Croc, di che stiamo parlando?
Al direttore - Forse ha ragione Mauro Mellini: la crisi è di sistema, non nel sistema. Giudici e pm non possono appartenere alla medesima corporazione sindacale, l’Anm. Commistione, conflitto di interessi e confusione dei rispettivi ruoli e funzioni sono ostacoli al servizio Giustizia: un servizio per il cittadino. Chi ha letto la sentenza d’appello del caso Ruby, non aveva dubbi: una sentenza coraggiosa e onesta. Il paradosso della Giustizia: il Giudice deve difendersi dalle pressioni della corporazione. E Renzi? I pesci in barile fanno sempre una brutta fine.
Antonio de Grazia
E’ uno dei tanti punti che Renzi non può far finta di dimenticare quando si parla di riforma della giustizia. I pesci in barile non fanno mai una bella fine. Ma qui il punto è ancora più delicato: siamo sicuri che Renzi abbia il coraggio di sfidare una corporazione come quella dei magistrati? Finora più che [email protected] è stata [email protected].
Al direttore - Mi ha convinto presidente Renzi: i presidi come allenatori. Ma a più poteri devono corrispondere più responsabilità. Quindi, facciamo anche classifiche delle scuole dello stesso grado a livello di comune e, per favore, cacciamo gli allenatori che arrivano ultimi. Autonomia senza valutazione e responsabilità vuol dire arbitrio e soldi, molti soldi sprecati.
Federico Punzi
Al direttore - La Fiom diventa il soggetto promotore di una “coalizione sociale’’? Niente di nuovo sotto il sole. Da tanto tempo non era più un sindacato, ma l’organizzazione leader e il riferimento dei c.d. “movimenti’’ (oves et boves et omnia pecora campi). L’operazione di Maurizio Landini è soltanto una banale trasformazione di una coalizione di fatto in una società a (ir)responsabilità limitata.
Giuliano Cazzola
Giuliano Cazzola
C’è di più. Se tu usi il consenso che hai, costruito onestamente in una vita passata nel sindacato, per fare politica, non sei molto diverso dai magistrati che usano le proprie inchieste per fare politica. Sempre di rivoluzione civile si tratta, no?